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Fumo in Azienda: arriva il questionario online
di Giacomo Mabgiaracina
Era il 2003 quando il Parlamento varava la legge sulla Pubblica amministrazione che avrebbe assunto il nome di "legge antifumo, o "legge Sirchia", anche se si trattava solo dell'articolo 51. Da quel momento le azioni di controllo del tabagismo nei luoghi di lavoro si intensificarono e tutt'ora proseguono. Si chiama "No-smoking Policy" e viene realizzata in contesti aziendali e istituzionali. Per fare un esempio, quella del comune di Roma, del Ministero degli Affari esteri e di alcune Asl. Nel 2008 presentai in congresso (1) e al Ministero della Salute (2) un report del mio lavoro su grandi aziende e portai nelle aziende del Lazio, con la Lilt, due progetti di promozione della salute: Restart e Guadagnare Respiro, che proponevano servizi articolati di no-smoking policy.
Oggi l'associazione nazionale dei formatori per la sicurezza del lavoro, ha rilanciato su questa area di intervento pubblicando con un Questionario Online (3) per conoscere le abitudini e i comportamenti dei lavoratori relativi al fumo. Serve a programmare interventi di promozione della salute dei lavoratori e migliorare le condizioni di lavoro. Il questionario si compone di poche domande con risposta multipla e anonime, che permettono di avere una panoramica piu' dettagliata del problema, sempre più all'attenzione nel mondo del lavoro. L'indagine raccoglie informazioni sul rapporto tra tabagismo e rischi occupazionali, confrontando i dati con i risultati dell’indagine sul fumo condotta dalla Doxa e dall’Istituto Superiore di Sanità (Ossfad) nel 2010. Inoltre si avvale dei Centri per la terapia del tabagismo (CTT) presenti sul territorio nazionale per offrire un supporto ai fumatori dipendenti (e' proprio il caso di dirlo) che vogliono intraprendere un percorso terapeutico. Le aziende che aderiscono promuovono tra i dipendenti il rispetto delle norme anti-fumo e offrono il trattamento in collaborazione con le strutture territoriali. Una sezione del sito “Fumo in azienda” fornisce informazioni sulla gestione del problema, sulla vigilanza dei divieti, e su come eventualmente creare dei locali per fumatori. Un’altra sezione e' dedicata alle buone pratiche sulla gestione del fumo, con schede e riferimenti alle esperienze europee, nonché a report e novità sulle Giornate nazionali di promozione della salute nel luogo di lavoro. Il progetto si rifà agli obiettivi del Piano sanitario nazionale 2006-2008, dove il Fumo e' parametro di maggiore rischio per le grandi patologie (neoplastiche, respiratorie e cardiovascolari), in linea con le indicazioni dell’OMS e dell’Unione Europea, dove le politiche di tutela dal fumo passivo e il supporto alla disassuefazione dal tabacco sono obiettivi prioritari.
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1) Mangiaracina G, Lancia P. No-smoking Policy:an Italian experience. 10th SRNT European Conference, Rome, 2008.
2) www.salute.gov.it/imgs/C_17_newsAree_599_listaFile_itemName_7_file.pdf
3) www.ispesl.it/uccas/survey.php?sid=44
infoMail da diffondere: info@aziendesenzafumo.it
infoLine "Aziende senza Fumo": 348.64 333 78
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