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Testimonianze

Testimonianza Signora B.

La incontrai in un giorno di primavera precoce. Ero uscita per una passeggiata, avevo voglia di un poco di sole dopo un inverno freddo. La mia idea era stata anche l'idea di altre persone, di tante mamme, che portavano a spasso i loro piccoli. Così su quel largo marciapiedi, eravamo in tanti. La mia attenzione si posò su un bambino di circa dieci anni, che teneva per mano un bimbo piccolissimo che piagnucolava ad ogni colpo di tosse. Ricordo che pensai: ( "deve avere una mamma un pò incosciente per far  portare fuori un bimbo malato!").D'istinto mi avvicinai, mi piegai verso il bimbo per confortarlo, poi vedendo che aveva il nasino sporco, presi il fazzoletto e glielo pulii . Il bimbo riprese a piangere ed io misi distrattamente il fazzoletto in tasca e cercai di confortarlo, poi il fratello disse che tornava a casa dalla mamma che non sapeva che lui l'aveva portato fuori.  Mi allontanai e... non pensai che in quell'occasione avevo incontrato la signora B. Lei non si presentò quando entrò nella mia vita. Prima di rientrare a casa, ebbi bisogno del fazzoletto per arginare un potente starnuto e senza pensare presi il fazzoletto ancora umido del  mocciolo del bimbo e mi pulii il naso . Ricordo che pensai:(" E' un bimbo, cosa vuoi che ti succede!")
Passò qualche giorno ed iniziai ad avere un pò di mal di gola. Poi iniziò a formarsi del catarro. Soffrivo già da tempo di bronchiti ricorrenti, quindi andai dal medico di famiglia, che mi diede la solita terapia a base di aerosol a gogò e mucolitici, ma la situazione non migliorò. Si presentarono alla mia porta due signore...la Signora Febbre e la Signora Ansia in compagnia della Signora B. Ricordo che pensai: (" Che bella compagnia!!!). Le tre signore dettero il meglio di se ed io mi ridussi ad uno straccio. Poi pian piano riuscii a mettere fuori dalla porta le signore Ansia e Febbre ,ma la signora B, si intrufolava appena poteva nella mia persona. Alla fine il mio medico stanco di usare il fonendoscopio sul mio torace, mi inviò dal Broncopneumologo. Ricordo ancora l'incubo della prima Spirometria. Una tragedia greca!!!. La tecnica dell'ospedale che mi sgridava e mi diceva: " Butti fuori l'aria, poi tiri su... butti fuori tutta l'aria ecc. ecc.  Poi osservando il tracciato disse tra se: "Che schifezza!!!". La signora Ansia mi venne vicina e mi confuse i pensieri... Pensai le cose peggiori, già mi vedevo in un letto d'ospedale con le peggiori conseguenze. Di nascosto ingurgitai qualche goccia di ansiolitico e attesi la visita dello specialista. Dopo poco entrai nel suo studio avendo già fatto nella mia testa un inventario delle malattie che conoscevo. Le domande che mi rivolse furono tante, poi mi visitò, guardò le analisi precedenti e quelle che avevo fatto in ospedale, poi sparò la sentenza: " Lei ha la BPCO"  E io: che cos è? E' grave?. E lui: "Per ora non tanto, ma lei deve fare delle cure a vita e controlli frequenti". Che dire!!! Pensai solo che per me era finita... e invece iniziai le cure e finalmente cominciai ad avere meno affanno e diventai più tranquilla. La signora Ansia e la signora Febbre, dopo un ultimo the in casa mia, salutarono la signora B. e uscirono di casa. Poi la signora B. mi disse:" Noi ci faremo compagnia, staremo sempre insieme."
E' una compagna scomoda, ma ogni tanto riesco a farla uscire di casa.  Ho imparato ad aspirare bene la bomboletta con il cortisone. Per la verità mi ci è voluto tanto perché proprio non riuscivo, ma come si dice: " Di necessità...Virtù..." Ora va molto meglio e se mi fermo a consolare un bimbo, mi guardo bene dal mettere il fazzoletto in tasca, anzi...ora uso quelli in carta che butto nel primo cestino. Mi disinfetto le mani ed evito i luoghi affollati nel periodo delle influenze.
Avrete capito  che la signora B. è la mia malattia, cioè la BPCO.  "Amici di malattia, fate il possibile per non dare confidenza alla signora B, fate le cure con scrupolo.  Non posso dire che non ci saranno le ricadute, ma poi vi rialzerete e... andiamo avanti così. CORAGGIO

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