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Testimonianze
Testimonianza di Daniela Bertoldi/Pesce

16 Maggio 2015
A Mamma Tullia ed a tutti i nostri Angeli del Signore che ci hanno mostrato, con la testimonianza della loro vita, la bellezza di una visione non convenzionale dell'esistenza...
A Lei ed ai nostri Fratelli che ci hanno preceduto al Padre, dedico questo meraviglioso brano del capo dei Sioux Oglala, Orian Mountain Dreamer:

"Non mi interessa cosa fai per vivere,
voglio sapere quello che desideri ardentemente e se osi sognare quello che il tuo cuore desidera.
Non mi interessa quanti anni hai,
voglio sapere se ti sentiresti ridicolo per amore, per i tuoi sogni, per l'avventura di esistere.
Non mi interessa quanti pianeti quadrano la tua luna,
voglio sapere se hai toccato il centro della tua sofferenza, se i tradimenti della vita ti hanno aperto o se ti hanno accartocciato e chiuso per paura di altro dolore.
Voglio sapere se puoi stare col dolore mio o tuo senza muoverti per nasconderlo, logorarlo o ripararlo. Voglio sapere se puoi stare con la gioia, mia o tua, se puoi danzare selvaggiamente e lasciare che l'estasi ti riempia fino alla punta delle dita di mani e piedi senza avvertirci di stare attenti, o di essere realistici o di ricordarci i limiti dell'essere umano.
Voglio sapere se puoi vedere la bellezza anche se non e' bello ogni giorno.
Voglio sapere se puoi vivere col fallimento, il tuo ed il mio, e sapere stare ancora sulla riva di un lago e gridare alla luna argentea "si!".
Non mi interessa dove vivi o quanti soldi hai,
voglio sapere se riesci ad alzarti dopo una notte di dolore e disperazione consumata fino all' osso e fare cio' che deve essere fatto.
Non mi interessa sapere dove o cosa o con chi hai studiato,
voglio sapere se puoi stare solo con te stesso.
Non mi interessa sapere chi sei o come sei giunto qui,
voglio sapere se staresti al centro del fuoco con me, senza indietreggiare."

Io ho avuto il dono immenso ed immeritato di avere Tullia per Madre, ma anche per Amica, soave e gioiosa complice di tutta la mia vita, che - uscendo da se stessa -  realmente sapeva stare "col dolore mio o tuo", "col fallimento, il tuo ed il mio", ma anche "con la gioia, mia o tua", che mi ha insegnato a sognare ed a vedere la bellezza, anche quando poteva sembrare difficile...a stare "al centro del fuoco" con Lei, "senza indietreggiare"...mai...come ha fatto Lei con coraggio, sin da giovinetta...senza perdere mai la speranza...così come è stato per i nostri Amici che hanno trovato dimora per sempre nel nostro cuore!
Una vita straordinaria la mia, vissuta al fianco di Tullia! Ecco, testimoniare il Progetto d’Amore di Dio per noi (di cui non sono degna) e la nostra esistenza insieme , insieme anche con Papà, fantastica aquila solitaria (Pilota di Pattuglia Acrobatica) che mi ha insegnato a guardare il Cielo ed a volare alto sopra ai deserti della vita, è la ragione principale che sostiene i miei deboli passi oggi…per gridare a gran voce ai Fratelli in Cristo che la vita non è uguale con o senza Amore… Che la Provvidenza esiste e ci ha sostenute sempre…Tullia ha insegnato a tutti che la vita deve essere vissuta pienamente, con passione, sapendosi bagnare d’umanità e non semplicemente come se fossimo spettatori inerti, quasi non ci appartenesse, troppo "prudentemente"chiusi nel nostro particolarismo... Insieme a mio Padre, conosciuto nel sanatorio di Gaiato, in quanto entrambi malati di TBC, mi ha insegnato la forza della fragilità, la bellezza delle piccole-grandi cose e mi ha trasmesso l’attenzione per i piccoli, i bisognosi, i più deboli… per gli invisibili…Così è per chi ha un cuore di carne, bello ed illuminato che sa uscire dai propri limiti per essere accogliente verso il prossimo; e Tullia ha incarnato lo Spirito d’Adozione anche verso coloro che erano presenti nella nostra vita per aiutarci nelle nostre difficoltà (medici, infermieri, riabilita tori, la psicologa, il nostro care giver, divenuto per me il mio fratello Ucraino…) e che,  inaspettatamente,  si sono trovati a far parte di una meravigliosa famiglia allargata…anche hanno trovato in Lei un porto di pace!
Per me entrambi i miei Genitori sono stati e saranno sempre un fulgido esempio di Amore sponsale, di umiltà e di grandezza al tempo stesso, autentiche lampade per i miei passi.
Il “sì” di Mamma Tullia ad una vita non convenzionale, spesso troppo dura con Lei, mi richiama il “SI'” di Maria, Madre di Dio e Madre delle Madri…Con il Suo “SI' Maria  ha unito la terra con il Cielo, vincendo l’inaccoglienza di Betlemme…E mentre riconsegnava al Signore il Figlio, nella presentazione al Tempio, Le viene predetto che una spada Le avrebbe trafitto l’Anima, prefigurando la Croce! …Maria, indissolubilmente legata al Figlio sino al Calvario...come ogni madre con il figlio…come Mamma Tullia e me! Ma il Legno non è sterile… e proprio mentre si compiono così dolorosamente le offerte del Figlio e del dono di Se' di Maria nella stessa elevazione di Croce, Maria diventa Madre di tutta l’umanità,  redenta dall’abbraccio infinito di Gesù, offerto dalle Sue braccia distese! Resto in contemplazione davanti a questo mistero di dolore e di Amore, di morte e di Vita, di tenebra e di Luce…E mentre mi confronto con questi misteri piu' grandi di me e con i miei limiti, Lei, Papà ed i nostri Angeli sono dinanzi al Cristo Risorto!
Così tutti Loro, che sono nella Luce, ci incoraggiano a vivere la nostra fragilità come un’opportunità straordinaria, RESPIRO DOPO RESPIRO! Nel nome di tutti Loro, nulla potrà essere più come prima!
“Respiro dopo Respiro” è anche il titolo del libro di Caterina Simonsen, affetta da patologie rare che l’hanno condotta all’OLT (Ossigenoterapia a lungo termine) ed alla Ventilazione Meccanica Assistita…libro che sto leggendo avidamente perché, in qualche modo, parla di tutti noi e ne sento un gran bisogno viscerale e spirituale…L’Autrice dice : “(…) se non sei tu a parlare della tua malattia, nessuno lo farà  e nessuno ne saprà niente, né di te, né di milioni di altri malati. Significa che non devi cedere alla tentazione di isolarti, chiudendoti in casa (…) che non puoi rassegnarti. E che il solo modo per attirare l’attenzione degli altri è mostrare con quanto coraggio, dignità e voglia lo fai (…)”.
Penso a quanto ha significato da sempre per tutti noi il lavoro dell’Associazione Pazienti BPCO ed all’importanza del contributo di tutti gli Associati, per ultimi quelli che - grazie a Mamma Tullia - abbiamo indegnamente portato sui tavoli delle discussioni, quali la necessità del flussimetro per l’autocontrollo della bontà del flusso di O2 erogato dalle bombole, o l’importanza della formazione dei care giver…ed erano solo gocce nel mare fecondo dei propositi e delle opere generati dal cuore instancabile di molti Fratelli e Sorelle che hanno fatto  la storia dell’Associazione  e che ora sono tornati alla casa del Padre!
L’Associazione Pazienti BPCO  e la vita con Mamma Tullia mi hanno aiutata  a capire come “inguaribile non sia sinonimo di incurabile”, espressione che adoro e che riprendo dal Dr. Mario Melazzini, medico affetto da Sclerosi Laterale Amiotrofica. Mi appartiene come figlia di Tullia e come credente, come ricercatrice e come donna.

Con affetto e gratitudine,
per sempre!
Daniela Bertoldi/Pesce

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